{"id":264,"date":"2013-10-14T07:41:26","date_gmt":"2013-10-14T05:41:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/?page_id=264"},"modified":"2014-01-05T11:18:29","modified_gmt":"2014-01-05T10:18:29","slug":"tra-segno-e-disegno-come-si-cresce-nella-famiglia-di-oggi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/?page_id=264","title":{"rendered":"Tra segno e disegno: come si cresce nella famiglia. Di oggi"},"content":{"rendered":"<address>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: normal;\">Che la famiglia sia cambiata \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Quanto? E vale ancora, nell\u2019immaginario di adolescenti (e non) il modello simbolico tradizionale, quello con il padre forte che ti fa roteare in aria e ti dice dei \u201cno\u201d, con la madre tenera che abbraccia il figlio e cucina, racconta, stira per lui?<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studi sociologici pi\u00f9 aggiornati parlano, in verit\u00e0 di una proliferazione dei \u201cmodelli\u201d di famiglia all\u2019interno di un cambiamento epocale. Non sta a noi fare qui una trattazione completa della problematica. Per\u00f2, per non cadere nel solito simpatico, ma banale, chiacchiericcio da bar, sar\u00e0 bene prendere atto di alcuni dati statistici. Forse, o certo, non saranno dei numeri a rappresentare da soli la realt\u00e0 complessa di quel sistema sociale che \u00e8 la famiglia in forzata interazione con la societ\u00e0 tutta: i dati statistici aiutano per\u00f2 a dare confini pi\u00f9 precisi a un fenomeno che altrimenti rischia di perdersi nel resoconto quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, a proposito del \u2018modello\u2019 standard di cui all\u2019inizio, nella pi\u00f9 recente indagine del Censis (<i>La crisi della sovranit\u00e0<\/i>) le famiglie costituite da coppia con figli sono (<i>solo<\/i>) il 35,8%. Il primo cambiamento, dunque, ci impone la riflessione su una \u201c<b>famiglia al plurale<\/b>\u201d: cos\u00ec considerando le sperimentazioni delle modalit\u00e0 di composizione le pi\u00f9 diverse, non escluse, ormai, quelle omosessuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approfondendo poi la struttura della\/delle famiglie attraverso i dati ufficiali (Istat e Censis), si avverte un generale <b>indebolimento strutturale <\/b>della famiglia \u2018tradizionale\u2019 [\u2026] <b><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora: i dati statistici, le riflessioni sociologiche, la ricerca psicologica, ci stanno raccontando come la famiglia abbia vissuto una rivoluzione antropologica che l&#8217;ha trasformata profondamente facendo della famiglia \u201cmodello mulino bianco\u201d uno sbiadito ricordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo ora che cosa ci pu\u00f2 dire la grafologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi da me condotta su <b>420 scritture<\/b>, per quanto sia limitata nella dimensione sociale e geografica, mi ha permesso di identificare due modelli di scrittura oggi prevalenti tra gli adolescenti: lo script e le scritture trasandate, malmenate[\u2026].<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-263\" alt=\"crescere1\" src=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere1.png\" width=\"618\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere1.png 618w, https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere1-300x62.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\u00a0(fig. 2)\u00a0 M, 15<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-262\" alt=\"crescere2\" src=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere2.png\" width=\"616\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere2.png 616w, https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere2-300x83.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">(fig. 3)\u00a0 F, 15<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come denunciano in particolare gli esempi nelle figure 2 e 3 [\u2026] \u00e8 anche lo script [\u2026] ad assumere le stesse modalit\u00e0 scrittorie e la stessa difficolt\u00e0 a trovare un ritmo di strutturazione: rivelando cos\u00ec la fragilit\u00e0 dell\u2019armatura-script.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\u2026] In particolare, proprio la cattiva organizzazione spaziale che si accompagna a una difficolt\u00e0 a gestire le proporzioni delle zone<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>, porta a evidenziare una problematicit\u00e0 relazionale che si associa a difficolt\u00e0 di costruzione della propria identit\u00e0, di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il patologico non \u00e8 di nostra competenza ma, certo, chiunque si occupi di et\u00e0 evolutiva non pu\u00f2 che constatare come la diffusione di queste scritture che non hanno regole da rispettare trovino riscontro con le indagini psico-sociologiche che da anni avvertono di una \u201cpatologia dell\u2019assenza del limite\u201d. Perch\u00e9 gli esseri umani hanno bisogno di contenitori psichici (e sociali). Offrirli, dovrebbe essere il compito dei genitori. Gi\u00e0: ma quali genitori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\u2026] Considero, pertanto, interessanti ai fini di una riflessione non superficiale, le rilevazioni effettuate su <b>384 \u201cdisegni della famiglia<\/b>\u201d in adolescenti tra 11-19 anni, provenienti da un ceto medio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista formale, nella rappresentazione dei personaggi [\u2026] \u00e8 apparso evidente, pur nella totale differenza di stile &#8211; ma in modo trasversale a et\u00e0, sesso, risultati scolastici e problematiche personali &#8211; una <i>indifferenziazione tra le figure genitori-figli<\/i>. Cio\u00e8 delle generazioni e dei ruoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-261\" alt=\"crescere3\" src=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere3.png\" width=\"901\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere3.png 901w, https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/crescere3-300x212.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 901px) 100vw, 901px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">(fig.7)\u00a0 M, 16<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0[\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, la sorpresa pi\u00f9 clamorosa offerta dalla disamina di tanti disegni, \u00e8 stata &#8211; come del resto si evince anche dai pochi esempi sopra riportati &#8211; dalla rappresentazione \u201csenza autorit\u00e0\u201d della <b>figura del padre<\/b>. [\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia chiaro: nessuna nostalgia per il padre-padrone. O per il padre-assente. Il problema che si va evidenziando \u00e8 l\u2019essere passati da situazioni-limite ad altra situazione-limite: quella di un padre simpatico, magari giocarellone, ma \u2018evanescente\u2019, pressoch\u00e9 insignificante come adulto, spesso troppo pronto a delegare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piccolo contributo di questo studio \u00e8 stato di illuminare, focalizzandone alcuni aspetti grafici, come, in chi cresce, stiano modificandosi le mappe mentali che raccolgono le immagini di s\u00e9 e degli altri \u2018oggetti\u2019 delle relazioni primarie. Attraverso i dati statistici &#8211; seppure parziali &#8211; sia della scrittura sia del disegno della famiglia, si \u00e8 costruito un quadro d\u2019insieme che ha permesso di mettere a fuoco l\u2019aumentato deficit parentale e, soprattutto, la presenza di una figura paterna poco \u2018educante\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna considerazione di tipo moralistico mi ha guidato nel riportare i dati. Si \u00e8 riferito ci\u00f2 che si \u00e8 visto. Quello che \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno potrebbe dire che \u201c\u00e8 meglio cos\u00ec\u201d. Io vorrei solo aggiungere: ma <i>\u00e8 giusto<\/i> cos\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><b>Anna Rita Guaitoli &#8211; Dalla r<\/b>elazione negli atti del Congresso organizzato dall\u2019Arigrafmilano \u201c<i>Viaggio all\u2019interno della famiglia attuale: aspetti psicologici, clinici, giuridici e grafologici<\/i>\u201d (Milano, 20\/10\/2012)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Avevo gi\u00e0 segnalato in \u201c<i>Ascoltare il segno. Per un dialogo silenzioso con la scrittura dell\u2019adolescente\u201d (<\/i>Borla, 1999), l\u2019importanza degli item F14 e M29 come segnali di allarme.<\/p>\n<\/div>\n<\/address>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che la famiglia sia cambiata \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Quanto? 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