{"id":545,"date":"2013-12-11T07:38:39","date_gmt":"2013-12-11T06:38:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/?page_id=545"},"modified":"2014-01-05T11:30:32","modified_gmt":"2014-01-05T10:30:32","slug":"il-corpo-e-segno","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/?page_id=545","title":{"rendered":"Il corpo \u00e8 segno"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anoressia in particolare, e i disturbi del comportamento alimentare nel loro complesso, sono ormai considerati come una vera malattia sociale. Sono disturbi che sfuggono ad una visione unilaterale e si presentano come malattia multiforme per la quale si parla di comorbidit\u00e0 e\u00a0 si richiedono interventi integrati.<\/p>\n<p>I dati sono allarmanti sia per la entit\u00e0 del fenomeno (in Italia si parla di 2-3 milioni di casi), con la sua diffusione in ogni classe sociale; sia per la percentuale di morte (\u00e8 la prima causa di morte psichiatrica); sia per l\u2019estensione a fasce di et\u00e0 sempre pi\u00f9 ampie: ancora predominante in fase adolescenziale, si sta allargando ad et\u00e0 mature e, soprattutto, appare in et\u00e0 prepubere.<\/p>\n<p>Ecco allora l\u2019urgenza, avvertita da vari specialisti, di \u201ccapire i segnali\u201d nel loro sorgere per poter costruire poi quell\u2019intervento precoce che sembra essere l\u2019unico a garantire il successo dei trattamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><b>Il luogo<\/b><\/h6>\n<p>C\u2019\u00e8 una struttura pubblica che cura, in modo pressoch\u00e9 unico in Italia, l\u2019anoressia.<\/p>\n<p>\u201cNon ci si sente a casa dove si vive, ma dove si \u00e8 compresi\u201d, ha scritto una ragazza, Silvia, in un biglietto che si trova nella sala di un grande, antico, palazzo di Todi.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio a Palazzo Francisci che un gruppo di specialisti guidati dalla psichiatra Laura della Ragione ha intrapreso, ormai dal 2003, un progetto di cura che parte proprio dalla volont\u00e0 di offrire una <i>casa <\/i>[\u2026].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><b>La ipotesi della ricerca<\/b><\/h6>\n<p>Certo: <b><i>non esiste il segno che rivela il problema<\/i><\/b>. Cos\u00ec come non esiste <i>la <\/i>scrittura<i> <\/i>dell\u2019anoressia. Sono da tempo comparsi studi<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> che hanno attestato la presenza di sindromi grafiche capaci di cogliere alcuni tratti specifici dei disturbi in questione: volont\u00e0 di controllo, per esempio; ma anche perfezionismo, ansia, difficolt\u00e0 a gestire le emozioni.<\/p>\n<p>Purtroppo sono, queste, tematiche che \u00e8 facile riscontrare in grande parte delle scritture adolescenziali<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>Ho allora cercato di lavorare su pi\u00f9 prove grafiche analizzabili nella specifica morfologia del segno (livello grafico, livello formale) i cui elementi potessero trovare convergenze di indici (intratest, intertest) e, nell\u2019interagire, permettessero di cogliere significati importanti del messaggio grafico.<\/p>\n<h6><b>Premesse metodologiche<\/b><\/h6>\n<p>La permanenza dei ricoverati nella casa di Todi dura tre mesi, con moduli di ripresa. Non sempre, pertanto, date anche le condizioni di salute, il tempo era sufficiente per completare il protocollo intero.<\/p>\n<p>I dati sono stati analizzati statisticamente sia all\u2019interno delle singole prove, sia all\u2019interno del protocollo completo. Nell\u2019ambito di un articolo ho ritenuto opportuno presentare solo i dati relativi ai casi esaminati nel loro complesso.<\/p>\n<p>Mi riferir\u00f2, dunque, a 47 casi. Di questi solo 3 sono maschi.<\/p>\n<p>L\u2019et\u00e0 prevalente va dai 14 ai 29 anni (89,4%); solo due soggetti hanno oltre i trenta anni (4,2%) e 3 si trovano sotto i 14 (6,4%) [\u2026]<\/p>\n<p><b><b>Anna Rita Guaitoli &#8211; Dall&#8217;<\/b><\/b><b>articolo pubblicato nella rivista\u00a0 \u201c<i>La Graphologie\u00a0<\/i>\u201c, n. 276<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p>1) Tra quelli apparsi su\u201dLa Graphologie\u201d: M de Noblens, B. Golse, \u201c<i>L\u2019anorexie mentale de l\u2019adolescent\u201d<\/i>, n. 188; C. Devaux, \u201c<i>Psycologie des conduites de d\u00e8pendence \u00e0 l\u2019adolescennce\u201d<\/i>, n. 219; M. Basquin, M. Dubois, \u201c <i>L\u2019adolescent et son corp<\/i>\u201d, n. 232<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>2) A.R. Guaitoli, A. Orlandi, <i>Ascoltare il segno. Per un dialogo silenzioso con la scrittura dell\u2019adolescente<\/i>, Roma, Borla, 1999<i><\/i><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anoressia in particolare, e i disturbi del comportamento alimentare nel loro complesso, sono ormai considerati come una vera malattia sociale. Sono disturbi che sfuggono ad una visione unilaterale e si presentano come malattia multiforme per la quale si parla di comorbidit\u00e0 e\u00a0 si richiedono interventi integrati. I dati sono allarmanti sia per la entit\u00e0 del &hellip; <a href=\"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/?page_id=545\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Il corpo \u00e8 segno<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":12,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[30,25],"class_list":["post-545","page","type-page","status-publish","hentry","tag-anoressia","tag-ricerca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=545"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":653,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/545\/revisions\/653"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/12"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}