{"id":552,"date":"2013-12-11T07:51:38","date_gmt":"2013-12-11T06:51:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/?page_id=552"},"modified":"2014-01-05T11:32:02","modified_gmt":"2014-01-05T10:32:02","slug":"alunni-stranieri-inseriti-nella-scuola-italiana-modelli-grafici-a-confronto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/?page_id=552","title":{"rendered":"Alunni stranieri inseriti nella scuola italiana: modelli grafici a confronto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Entrare adolescenti nel mondo non \u00e8 facile. Entrare da adolescenti in un mondo culturalmente diverso lo sar\u00e0 ancora meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Convinte che la grafologia deve sperimentare se stessa in rapporto alle situazioni sociali in perenne divenire, abbiamo cercato di testare gli strumenti a nostra disposizione relativamente all\u2019inserimento di studenti stranieri nella prima classe della scuola superiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo piccolo studio ci si \u00e8 soffermati in particolare sulla realt\u00e0 dell\u2019Istituto Tecnico per il Turismo che per sua natura offre accoglienza a ragazzi non italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi sono stati i parametri grafologici scelti: una limitazione del campo della ricerca che abbiamo ritenuto funzionale ad un primo ma circostanziale approccio che sia pretesto per una riflessione pi\u00f9 approfondita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>1.\u00a0\u00a0 IPOTESI E ITER DEL LAVORO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi iniziale era che potessero esserci delle differenze importanti tra i modelli grafici adottati dagli alunni italiani e da quelli stranieri, a causa delle diverse origini culturali e dei molteplici tipi di apprendimento della scrittura vigenti in paesi diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 lavorato su un campione di <b>77 grafie<\/b>, di cui <b>48 di italiani<\/b> (41 femmine e 7 maschi) e <b>29 di stranieri<\/b><a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> (21 femmine e 8 maschi), tutti iscritti al 1\u00b0 anno dell\u2019Istituto Tecnico per il Turismo e con et\u00e0 che va dai 14 ai 18 anni. Dato l\u2019esiguo numero degli alunni maschi, non abbiamo ritenuto di valutare separatamente le grafie rispetto al sesso. Le grafie analizzate sono tutte state raccolte durante la prima settimana dell\u2019anno scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I parametri scelti per confrontare le grafie sono: il tipo di carattere (<b>corsivo, script, stampatello<\/b>), la dimensione (<b>piccola, media, grande, [\u2026] <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>DATI STATISTICI<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista strettamente statistico \u00e8 emerso che le specie analizzate sono presenti effettivamente in percentuali diverse nelle scritture straniere rispetto a quelle italiane, come indica la tabella qui sotto:<b> [\u2026]<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>[\u2026] <\/b>Anche le modalit\u00e0 di presentazione della scrittura ci dicono che i ragazzi stranieri si comportano diversamente da quelli italiani: tra gli stranieri, infatti, \u00e8 raro trovare una forma <i>sciatta<\/i> (7% contro il 21% degli italiani); al contrario, quasi tutti scelgono una modalit\u00e0 <i>accurata <\/i>(93% contro il 79% degli italiani): o meglio si sforzano di \u2018mettere cura\u2019 nella loro grafia, pur raggiungendo risultati molto diversi nei diversi gradi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>RIFLESSIONE SUI DATI<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dato che pi\u00f9 ci sentiamo di sottolineare \u00e8 la scelta del <i>corsivo <\/i>effettuata solo dal 27,5% degli alunni stranieri. Questo pu\u00f2 essere significativo sia di una diversa origine del gesto grafico<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> data da differenti modelli delle scuole di altri paesi, sia dalla difficolt\u00e0 da parte dei ragazzi stranieri di sentirsi a loro agio in un contesto scolastico e sociale tanto distante da quello in cui si sono formati nei primi anni della loro vita e della loro carriera scolastica. Lo <i>script<a title=\"\" href=\"#_ftn3\"><b>[3]<\/b><\/a><\/i> e lo <i>stampatello<\/i> sembrano confermarsi come \u2018armi di difesa\u2019, come maschere dietro cui nascondersi per poter osservare la nuova realt\u00e0 che li circonda e decidere, poi, come reagire ad essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se consideriamo questa scelta formale espressione di una volont\u00e0 che si impegna fino allo sforzo, ci ritroviamo a sottolineare<a title=\"\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> un aspetto qualificante della modalit\u00e0 di <i>accurata<\/i> presente in modo pressoch\u00e9 totale nelle scritture dei ragazzi stranieri (93% contro il 79% degli italiani).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una presenza cos\u00ec massiccia impone ulteriori riflessioni. Intanto, non sar\u00e0 da trascurare che la motivazione all\u2019attenzione e al controllo della forma (con conseguente riduzione del movimento e della spontaneit\u00e0), oltre ad<br clear=\"all\" \/> esprimere il desiderio di essere riconosciuti ed accettati,\u00a0 risponde alla necessit\u00e0 di farsi capire in una lingua e in una costruzione che non sempre \u00e8 per loro familiare n\u00e9 spontanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, occorrer\u00e0 integrare il dato, messo in evidenza, dell\u2019<i>accurata \/script-stampatello<\/i> con altri elementi grafici emersi dalla prima parte dell\u2019indagine <b>[\u2026]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Schermata-2013-12-11-a-07.54.00.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-556\" alt=\"alunni stranieri 1\" src=\"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Schermata-2013-12-11-a-07.54.00.png\" width=\"706\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Schermata-2013-12-11-a-07.54.00.png 706w, https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Schermata-2013-12-11-a-07.54.00-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delicatezza e cautela, nel misto script di una ragazza filippina di 14 anni, che presenta curva attivata da angoli, pressione leggera, buona distribuzione di bianchi importanti, e viene arricchito da leggere e metodiche disuguaglianze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\u2026]<br \/>\n<b>4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>CONSIDERAZIONI IN PROSPETTIVA EVOLUTIVA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di giovani stranieri nelle scuole italiane \u00e8 un dato ormai inconfutabile, che, sia come cittadini, sia &#8211; soprattutto &#8211; come insegnanti, deve farci riflettere. Questi ragazzi si trovano, spesso dopo aver affrontato situazioni difficili ed essersi lasciati alle spalle realt\u00e0 che noi appena immaginiamo, a dover formare una propria identit\u00e0 privi dei punti di riferimento che una \u201cidentit\u00e0 culturale\u201d pu\u00f2 offrire: [\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio delle grafie a confronto tra alunni italiani e stranieri &#8211; senza dubbio da approfondire &#8211; ci conferma quanto sia davvero indispensabile, come educatori o insegnanti, imparare ad \u2018ascoltare\u2019 i segnali che gli adolescenti ci lanciano. Per capire le loro incertezze, certo; per aiutarli ad inserirsi. Ma anche per arricchirsi della loro maturit\u00e0 spesso diversa, della loro voglia di costruire. Questo ascolto, questa interazione, pu\u00f2 diventare uno sprone, comunque, per insegnanti, alunni, societ\u00e0 tutta, a crescere insieme come cittadini del mondo.<b> <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><br \/>\n<\/b><b><b>Anna Rita Guaitoli &#8211; Dall&#8217;<\/b>articolo pubblicato nella rivista\u00a0 \u201c<i>Il Giardino di Adone<\/i>\u201d, n. 5<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Provenienza dei ragazzi stranieri: Romania (6), Ucraina (1), Bielorussia (1), Russia (1), Bulgaria (1), Polonia\u00a0\u00a0\u00a0 (1), Montenegro (1), Bosnia (1), Cina (1), Filippine (4), Sri Lanka (1), Bengala (1), Marocco (1), Egitto (1), Per\u00f9 (2),\u00a0 Ecuador (3), Colombia (1), Argentina (1).\u00a0 Gli alunni analizzati sono in Italia e scrivono Italiano da tempi diversi (massimo 5 anni) e solo 4 di loro hanno imparato a scrivere in Italia.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> La variegata provenienza dei ragazzi presi in considerazione non permette un\u2019analisi significativa dei diversi modelli grafici scolastici dei vari paesi.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Non si pu\u00f2 dimenticare che in alcuni paesi lo <i>script<\/i> \u00e8 il modello grafico proposto nelle scuole.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> A.R.Guaitoli, A.Orlandi, <i>Ascoltare il segno. Per un dialogo silenzioso con la scrittura dell\u2019adolescente, <\/i>Roma, Borla, 1999<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.Cristofanelli, S.Lena, <i>Grafologia ed et\u00e0 evolutiva<\/i>, Brescia, La Scuola, 2002<i><\/i><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entrare adolescenti nel mondo non \u00e8 facile. Entrare da adolescenti in un mondo culturalmente diverso lo sar\u00e0 ancora meno. 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