{"id":99,"date":"2013-10-08T08:27:36","date_gmt":"2013-10-08T06:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/wordpress\/?page_id=99"},"modified":"2014-01-05T11:15:28","modified_gmt":"2014-01-05T10:15:28","slug":"identita-come-memoria-identita-come-integrazione-conoscere-per-sostenere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/?page_id=99","title":{"rendered":"Identit\u00e0 come memoria. Identit\u00e0 come integrazione. Conoscere per sostenere."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 nel senso comune pensare la propria identit\u00e0 come il riconoscersi distinguibile da qualsiasi altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0[\u2026] L\u2019identit\u00e0 personale deve intendersi come una costruzione dinamica capace di integrare dati costituzionali, bisogni, capacit\u00e0 acquisite e attitudini, il vissuto legato alle prime relazioni e poi alle successive. Sar\u00e0 bene ricordare quanto molte delle difficolt\u00e0 che saranno proprie anche degli adulti si giocano all\u2019interno di questo percorso. Non \u00e8 un caso, non pu\u00f2 esserlo, che oggi il problema pi\u00f9 frequente risulti proprio il \u201cproblema di identit\u00e0\u201d. [\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il tutto si ricomponga come realt\u00e0 unica e continua occorre la <b>memoria<\/b>, strumento principe con cui attuare il senso di coerenza e quello di stabilit\u00e0, entrambi indispensabili per affrontare i cambiamenti imposti dall\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo \u00e8 vero come discorso generale, ci si dovr\u00e0 pure domandare quanto tutto ci\u00f2 coster\u00e0, in fatica e sofferenza, per quel <i>non pi\u00f9<\/i> bambino che dovr\u00e0 organizzare i tanti pezzetti di s\u00e9 in un momento in cui il suo corpo non \u00e8 quello che conosceva ieri [\u2026].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda, poi, diventer\u00e0 pi\u00f9 delicata nei confronti dei giovani immigrati che per la riorganizzazione dei \u201cpezzi\u201d di s\u00e9 devono confrontarsi con modelli di una identit\u00e0 collettiva, ben diversa da quella di partenza. [\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seppure la identificazione primaria all\u2019interno della famiglia rimane fondamentale, mi piace pensare ad una <b>stratificazione di identificazioni<\/b> in cui di volta in volta adulti che diventano significativi possono creare quello scarto che permette di acquisire la complessa configurazione che chiamiamo identit\u00e0.<b><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scuola, la sensibilit\u00e0 di molti docenti ha colto quanto sia importante la <i>relazione educativa<\/i>: e su questa base si \u00e8 verificato come il docente, magari supportato da esperti, pu\u00f2 davvero diventare adulto di riferimento [\u2026].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, non c\u2019\u00e8 relazione, non c\u2019\u00e8 aiuto, se non c\u2019\u00e8 conoscenza. Strumento decisamente utile a questo fine si \u00e8 ormai dimostrata la <b>grafologia. <\/b>Parafrasando il titolo di un mio libro,<b> <\/b><i>ascoltando il segno, <\/i>nell\u2019analisi del tracciato, dei segnali di allarme, del potenziale energetico espresso dal tratto e dal movimento, si riesce ad entrare in comunicazione con chi cresce, ma senza invasione, senza falsificazioni: in punta di piedi, per rispettarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come per le altre scienze umane, non sar\u00e0 possibile che venga rivelata la personalit\u00e0 intera: ma che da quel prodotto unico e subito \u201cindividuale\u201d, si possano conoscere molte delle qualit\u00e0 dell\u2019intelligenza, molto sul livello dello sviluppo affettivo-emotivo (autostima, modalit\u00e0 di adattamento, capacit\u00e0 relazionali), questo s\u00ec. Peraltro, verificabile nel tempo, l\u2019analisi del segno grafico permette di seguire l\u2019evoluzione dello sviluppo. [\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprendere chi cresce per quello che egli veramente \u00e8, con le sue paure e le sue potenzialit\u00e0: ecco la base conoscitiva imprescindibile per avviare una strategia che possa sostenere un vero progetto di integrazione per una scuola che sa interrogarsi e proporre. [\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><b>Anna Rita Guaitoli &#8211; Dalla r<\/b>elazione al Seminario di studio patrocinato dalla Provincia di Roma \u201cComunicare per integrare\u201d (Nettuno, 16 maggio 2006)<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 nel senso comune pensare la propria identit\u00e0 come il riconoscersi distinguibile da qualsiasi altro. \u00a0[\u2026] L\u2019identit\u00e0 personale deve intendersi come una costruzione dinamica capace di integrare dati costituzionali, bisogni, capacit\u00e0 acquisite e attitudini, il vissuto legato alle prime relazioni e poi alle successive. Sar\u00e0 bene ricordare quanto molte delle difficolt\u00e0 che saranno proprie anche &hellip; <a href=\"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/?page_id=99\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Identit\u00e0 come memoria. Identit\u00e0 come integrazione. Conoscere per sostenere.<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":12,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[9,10],"class_list":["post-99","page","type-page","status-publish","hentry","tag-identita","tag-integrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/99","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=99"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/99\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":634,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/99\/revisions\/634"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/12"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=99"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.annaritaguaitoli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=99"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}