Come augurare “buon anno” in un anno iniziato in modo tanto drammatico?
Mi torna il ricordo di tempi passati. Quando c’era chi sapeva utilizzare la fantasia e le parole per indicare la strada da percorrere. Insieme.
L’uomo cui penso è Gianni Rodari: un poeta che tanto ha insegnato parlando in modo semplice a tutti, e così facendo scoprire il mondo vero e il potere della fantasia: non la fantasticheria inutile, ma quella che si nutre di esperienze e memoria, e porta a cambiare la realtà.
In un suo racconto lungo, il barone Lamberto vecchio di 93 anni, che “possiede 24 banche e 24 malattie”, sopravvive al tentativo del nipote di ucciderlo grazie alla ripetizione continua del suo nome ad opera del fido maggiordomo; anzi, sempre ripetendo lui stesso il suo nome, ringiovanirà. Decide allora di lasciare le banche e andare in un circo.
“Stupidaggini”. “Fanfaluche”: diranno quelli che sanno.
Ma la fantasia sa creare la realtà. Basta abbinarle l’intelligenza critica, il dubbio, e si ritrova la forza per andare avanti. Vi regalo le ultime frasi del racconto: Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: Buon viaggio!
E noi, magari, insieme, si può sognare di giocare con l’altalena e poi fare un salto nelle nuvole, mentre qualcuno ti guarda con amore. Come in questo delizioso disegno di Gianni Rodari.
E allora, sì, Buon Anno.
Anna Rita Guaitoli






